Un dettaglio operativo: la misurazione precisa del carato. La purezza è un parametro, ma anche una promessa. Un orologio in oro a 18 carati, come quello che emerge dalla nuova collezione di Pierpaolo Piccinini, non misura solo il tempo, ma il valore, la permanenza, l’accesso a un certo ordine di cose.
Questo concetto di intangibilità e valore intrinseco si riflette anche nella nomina di Diane Kim a CEO di Tatcha. La leadership in un brand di lusso come Tatcha non è semplicemente una questione di management, ma di incarnare un’identità, un’estetica, una promessa di esclusività. Il passaggio di consegne, la nuova direzione, sono segni di una continua ricerca della perfezione, della desiderabilità.
E poi c’è Brisbane, una capitale emergente, un boomtown per il lusso. Non si tratta solo di negozi e boutique, ma di una narrazione di crescita, di aspirazione, di un futuro che si costruisce attorno a simboli di ricchezza e status. I preparativi per le Olimpiadi del 2032 amplificano questa visione, proiettando Brisbane come un faro di opportunità e raffinatezza.
L’oro dell’orologio, la leadership di Tatcha, la crescita di Brisbane: tre facce di una stessa medaglia, un’esplorazione del potere simbolico che si annida dietro gli oggetti, le persone e i luoghi che definiscono il lusso.
Collezione Pierpaolo Piccinini | Tatcha e la nuova CEO | Brisbane, capitale del lusso
Foto di Karl Raymund Catabas su Unsplash
Tag: #glambit #glamour #potere_simbolico #lusso #brand #ceo