Codelco estrae 100.000 tonnellate/anno di litio: infrastrutture cilene a 1,2 miliardi

Il fatto e il suo meccanismo

Nel 2026, Codelco, il colosso minerario cileno, ha avviato un progetto per estrarre 100.000 tonnellate annue di litio da salares (bacini salini) in Patagonia. L’iniziativa, finanziata con 1,2 miliardi di dollari, si basa su tecnologie di evaporazione solare per concentrare la soluzione madre ricca di litio. Il processo richiede 18-24 mesi per produrre carbonato di litio, con un consumo di 3,5 m³ di acqua per chilogrammo estratto.

Il progetto si colloca in una regione dove i salares di Atacama e Ollague già ospitano impianti simili. La capacità produttiva aggiuntiva rafforzerà la posizione del Cile come secondo produttore globale di litio, dopo la Cina. La logistica prevede il trasporto via ferrovia a Valparaíso, dove il minerale verrà imbarcato su navi da 150.000 DWT.

Ingegneria del nodo

Il cuore del progetto è la rete di pozzi di estrazione e vasche di evaporazione, che occupano 15 km². I pozzi, scavati a 300 metri di profondità, pompano soluzione salina a una pressione di 150 bar. Le vasche, realizzate con liner in polietilene ad alta densità, mantengono una concentrazione di litio di 0,25 g/L. Il sistema richiede un monitoraggio continuo per evitare la salinità eccessiva, che danneggia le vasche.

L’infrastruttura ferroviaria esistente, gestita da EFE (Empresa de Ferrocarriles del Estado), ha capacità di 20 milioni di tonnellate/anno. Per il progetto Codelco, sono state aggiunte 10 locomotive elettriche Siemens Desiro, in grado di trasportare 15.000 tonnellate per viaggio. Il porto di Valparaíso, con 12 banchine dedicate, ha un tempo di carico di 12 ore per nave.

Chi paga e chi guadagna

Il finanziamento del progetto include un prestito di 800 milioni da Banxico (Messico) e un investimento diretto di 400 milioni da Codelco. La società mineraria ha stipulato contratti a lungo termine con CATL (Cina) e LG Chem (Corea), che garantiranno l’acquisto del 70% della produzione. Questo accordo riduce il rischio di sovrapproduzione, ma limita la flessibilità di prezzo.

I comuni locali, come San Pedro de Atacama, vedranno un aumento del 15% delle entrate fiscali, ma dovranno gestire l’impatto ambientale. L’industria navale cilena, rappresentata da Naviera SA, guadagnerà 200 milioni annui da trasporti specializzati. Tuttavia, il consumo idrico elevato potrebbe generare conflitti con agricoltori locali.

Chiusura

Il progetto Codelco illustra la tensione tra crescita mineraria e sostenibilità idrica. Monitorare il prezzo del litio (indicatore 1) e il consumo di acqua per kg estratto (indicatore 2) sarà cruciale nei prossimi anni. Mi sembra chiaro che l’infrastruttura cilena sta entrando in un’età più adulta, dove l’efficienza termodinamica e la capacità di buffer diventano priorità.


Foto di Joakim Honkasalo su Unsplash
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Fonti & Verifiche