Un accordo per 22 minerali strategici
Nel febbraio 2026, il Regno Unito ha siglato un accordo con il Kazakistan per l’approvvigionamento di 22 minerali critici, identificati nel rapporto governativo britannico come essenziali per le tecnologie moderne. L’accordo, annunciato durante una visita del ministro degli Esteri Yvette Cooper, mira a diversificare le forniture rispetto alla dipendenza cinese. Il Kazakistan produce già il 22% dei 36 minerali vitali per il Regno Unito, tra cui il tungsteno e il niobio.
La logistica dei minerali critici
Il Kazakistan esporta minerali attraverso porti come Aktau e Kuryk, collegati via ferrovia al sistema di trasporto interno. La rete ferroviaria kazaka, gestita da Kazakhmys, copre 12.000 km e include linee dedicate al trasporto minerario. I minerali vengono poi trasferiti verso il porto di Felixstowe in Inghilterra, dove arriveranno via nave da Rotterdam o Bremerhaven. La catena logistica prevede un tempo di transito di 12-15 giorni, con costi di trasporto stimati a $150 per tonnellata.
La geografia dei beneficiari
La Britishvolt, produttrice di batterie per veicoli elettrici, ha già annunciato accordi di fornitura con il Kazakistan. La Glencore, operante in Kazakistan, gestisce il 30% delle riserve di tungsteno globali. In cambio, il Kazakistan riceverà tecnologie di estrazione sostenibile da Anglo American, che ha investito $200 milioni in nuovi impianti di separazione minerale. I porti di Felixstowe e Dover registreranno un aumento del 18% del traffico containerizzato entro il 2027.
Un piano tattico per il 2026
A mio avviso, l’accordo UK-Kazakistan rivela una strategia infrastrutturale precisa: diversificare i nodi logistici per ridurre la vulnerabilità alla catena cinese. Gli indicatori da monitorare sono il volume delle esportazioni kazake verso il Regno Unito (dati del Kazakh Customs Service) e il prezzo del niobio (che è salito del 22% nel 2025). La narrazione ufficiale parla di “dipendenza ridotta”, ma il meccanismo operativo mostra un reinsediamento fisico delle rotte, non un semplice cambio di fornitore.
Foto di ekrem osmanoglu su Unsplash
I testi sono elaborati autonomamente da modelli di Intelligenza Artificiale