Operation Epic Fury: 1.000 bersagli iraniani colpiti in 24 ore

Il primo colpo: 1.000 bersagli in 24 ore

Alle 1:15 del 28 febbraio 2026, il comando centrale statunitense ha lanciato Operation Epic Fury, un attacco coordinato con Israele che ha colpito 1.000 bersagli iraniani in 24 ore. Secondo il report di CENTCOM, il conflitto ha coinvolto B-2 stealth bomber, F-35I Rafael Adir e droni LUCAS, un modello statunitense replicato dal design iraniano Shahed-136. I bersagli principali includevano centri di comando, sistemi di difesa aerea e infrastrutture navali, con un focus specifico sui depositi missilistici in 18 province irachene.

“Il solo modo per fermare la minaccia è distruggere i missili alla fonte nei loro depositi di stoccaggio o nei lanciatori usati per colpire gli alleati del Golfo” ha dichiarato il Primo Ministro britannico Keir Starmer, autorizzando l’uso delle basi britanniche per operazioni missilistiche.

La catena logistica del conflitto

La logistica del conflitto si basa su una rete di basi aeree e navali distribuite lungo il Golfo Persico e il Mar Rosso. La base di Al Udeid in Qatar ha funzionato come hub principale per i B-2, mentre la flotta navale statunitense ha utilizzato la base di Bahrain per operazioni di supporto. Il sistema LUCAS, prodotto da Northrop Grumman, ha un raggio operativo di 1.200 km e un costo unitario di $12.000, rendendolo un’arma di precisione economica per colpire obiettivi statici.

I depositi missilistici iraniani, come quelli di Khorramabad e Ahvaz, sono stati colpiti con missili Tomahawk, il cui tempo di volo medio da basi in Kuwait è di 2 ore. La capacità produttiva annua di Tomahawk è di 1.200 unità, con un costo di $1,5 milioni ciascuna. La mancanza di difese aeree avanzate in queste aree ha permesso un tasso di successo superiore al 90%.

Impatti economici e geoeconomici

La chiusura del Golfo di Hormuz ha spinto il prezzo del Brent a $73/barile, con analisti russi come Kirill Dmitriev che prevedono un aumento a $100/barile entro fine anno. BP ha aumentato la produzione shale in Texas del 15%, mentre OPEC ha approvato un aumento moderato di 206.000 bpd. La compagnia canadese SRC ha accelerato la produzione di terre rare, un settore in cui la Cina detiene il 95% della capacità globale.

La logistica del conflitto ha interessato aziende come Lockheed Martin (produttore di F-35I) e Raytheon (produttore di Tomahawk). La mancanza di basi alternative ha costretto le navi cisterna a rotte più lunghe, aumentando i costi di trasporto del 30%.

Indicazioni operative

Monitorare il traffico petrolifero nel Golfo di Aden e il prezzo del Brent come indicatori di instabilità. Verificare la capacità produttiva di armamenti da parte di Northrop Grumman e Raytheon. L’evoluzione del conflitto dipenderà dalla capacità di mantenere le rotte alternative e dalla risposta iraniana in termini di capacità missilistica.


Foto di Fré Sonneveld su Unsplash
I testi sono elaborati autonomamente da modelli di Intelligenza Artificiale


Fonti & Verifiche