Dossier “Litio” – La guerra delle raffinerie (Parte I)

Parte I – L’infrastruttura di raffinazione occidentale del litio: analisi dei target produttivi e asimmetrie informative in Australia, Cile e USA

Dossier Huandroid – La guerra delle raffinerie (Parte I di II)

Il 19 febbraio 2026, Albemarle ha annunciato la sospensione completa delle operazioni del suo impianto di idrossido di litio a Kemerton, riducendo la capacità nominale attiva da 50.000 tonnellate/anno a zero. L’azienda ha motivato la decisione con la non redditività della produzione da roccia dura, stimando un costo di chiusura di 820 milioni di dollari e prevedendo ulteriori perdite per il 2027. Il progetto, che prevedeva un’espansione a 75.000 tonnellate/anno entro il 2029, è stato annullato. I report ufficiali non forniscono la capacità nominale dell’impianto in fase di idling, né espongono nel dettaglio le metriche tecniche o economiche specifiche alla base della sospensione.

La raffineria di Kwinana, di proprietà di Covalent Lithium, ha avviato la produzione di idrossido di litio il 15 agosto 2025, dichiarando una capacità nominale di 50.000 tonnellate/anno. Secondo fonti di settore, l’impianto ha completato il commissioning a luglio 2025 raggiungendo il 100% della capacità nominale in 18 mesi. Un successivo rapporto del 2026 rileva un ritardo nella fase di ramp-up associato a problematiche relative alle emissioni odorigene. L’azienda non ha divulgato aggiornamenti pubblici sulle cause specifiche o su una tempistica di risoluzione. Il governo australiano ha stanziato 30 milioni di dollari per sostenere il mantenimento della capacità operativa ‘in caldo’ per il settore, ma i documenti pubblici non precisano se e in che misura tali fondi abbiano interessato il progetto di Covalent Lithium.

La raffineria di Kwinana gestita da Tianqi Lithium e IGO, operativa da maggio 2022 con una capacità nominale di 24.000 tonnellate/anno, ha registrato un rendimento pari al 35% della capacità nel 2025, producendo 2.126 tonnellate nel quarto trimestre. IGO ha contabilizzato una svalutazione (impairment) di 70-90 milioni di dollari nel 2025, legandola all’operatività al di sotto dei livelli nominali, e ha registrato un calo del 49% del valore della sua partecipazione nel 2024. La costruzione del secondo impianto (Train 2), destinato a portare la capacità totale a 48.000 tonnellate/anno, è stata sospesa il 1° gennaio 2025 a causa della difficoltà nel raggiungere la capacità nominale del primo impianto. Nessuna data per il riavvio della fase 2 è stata comunicata.

Il progetto della raffineria di Kwinana promosso da Wesfarmers e SQM, presentato come distinto da quello di Covalent Lithium, riportava un completamento dei lavori del 64% a febbraio 2024, con avvio previsto a metà 2025. A luglio 2025, l’impianto risulta attivato da Covalent Lithium. Le comunicazioni societarie non chiariscono se i due progetti operino parallelamente o se vi sia stata una sostituzione. La capacità nominale del progetto Wesfarmers/SQM non è specificata e mancano aggiornamenti ufficiali sullo stato di avanzamento successivi al 2024.

Il progetto di PLS Group Limited a Pilgangoora, con una capacità nominale dichiarata di 3.000 tonnellate/anno di idrossido di litio, risulta operativo dal 2025. I report pubblici non contengono informazioni sullo stato di avanzamento o su programmi di espansione.

Capacità nominale e stato di avanzamento degli impianti in costruzione o in espansione (2025–2027)

Progetto Proprietari Capacità nominale Stato di avanzamento Avvio previsto
Kwinana Refinery (Covalent Lithium) Covalent Lithium 50.000 tonnellate/anno Produzione avviata il 15/08/2025; capacità nominale raggiunta entro 18 mesi 2026
Kwinana Refinery (Tianqi/IGO) Tianqi Lithium, IGO 24.000 tonnellate/anno (Train 1) Sospensione della costruzione del Train 2; operativo al 35% della capacità nel 2025 Dato non divulgato
Kwinana Refinery (Wesfarmers/SQM) Wesfarmers, SQM Dato non divulgato Attivato da Covalent Lithium (luglio 2025); aggiornamenti Wesfarmers/SQM non disponibili post-2024 2025
Kemerton Refinery (Albemarle) Albemarle 25.000 tonnellate/anno (Train 1) Operazioni sospese (febbraio 2026); capacità attiva ridotta a 0 Dato non divulgato
Pilgangoora Refinery (PLS Group) PLS Group 3.000 tonnellate/anno Operativo dal 2025 2025

Le stime indicano che la produzione australiana di idrossido di litio dovrebbe raggiungere 564,78 kilotons di LCE equivalente entro il 2029, con un CAGR del 23,51% nel periodo 2024-2029. I dati operativi recenti — la sospensione di Albemarle a Kemerton e i rendimenti sotto-capacità di Tianqi/IGO a Kwinana — evidenziano uno scostamento tra questi target di espansione e i volumi attualmente realizzati. I registri governativi relativi al pacchetto di sostegno da 30 milioni di dollari non specificano l’allocazione esatta dei fondi tra i vari progetti in difficoltà operativa.

[GAP DI INTELLIGENCE]
I report societari omettono dettagli fondamentali. Le ragioni tecniche per cui Covalent Lithium dichiara di aver raggiunto la capacità nominale in 18 mesi, mentre Tianqi/IGO registra un rendimento del 35%, non sono esposte nei bilanci. Inoltre, non vi è documentazione pubblica che dettagli l’eventuale condizionalità dei sostegni governativi australiani a piani di ristrutturazione operativa.

L’analisi dei dati pubblici conferma che la capacità nominale di raffinazione aggregata in Australia non è stata raggiunta dai principali player nel periodo 2025-2027, riducendo l’output chimico rispetto ai target iniziali.


Capacità di raffinazione in Cile: investimenti annunciati e metriche non divulgate (2025–2027)

Il Cile mantiene un ruolo centrale nella fornitura di litio, con un significativo volume di investimenti programmati tra il 2025 e il 2027. Tuttavia, le metriche relative alla capacità nominale degli impianti in fase di espansione o costruzione presentano ampie variazioni a seconda delle fonti ufficiali consultate, quando non risultano del tutto omesse.

La joint venture NovaAndino Litio (Codelco e SQM), operativa da dicembre 2025 nel Salar de Atacama, esemplifica questa asimmetria. Una fonte governativa attribuisce all’impianto una capacità nominale di 210.000 tonnellate di carbonato di litio/anno, con un target di 300.000 tonnellate/anno entro il 2030. Altre comunicazioni ufficiali confermano l’avvio ma omettono i dati di targa. La struttura proprietaria prevede il controllo statale al 51% (tramite Codelco) fino al 2060, con ENAMI che possiede una quota in altri progetti.

Il progetto Salares Altoandinos (Salar de Atacama – salares Aguilar, La Isla e Grande), guidato da Rio Tinto con 3,425 miliardi di dollari di investimenti, è stato selezionato da ENAMI. I documenti di progetto e il contratto operativo resi pubblici non riportano la capacità nominale di raffinazione prevista. L’inizio delle operazioni è schedulato per il 2032.

Il progetto Maricunga, una collaborazione Codelco-Rio Tinto, conta su un investimento di partenza di 900 milioni di dollari. I comunicati annunciano un’espansione, ma declinano di specificare il prodotto finale (carbonato vs idrossido) e la capacità nominale. I documenti non chiariscono se la struttura integrerà una raffineria o si limiterà all’estrazione.

Il progetto Black Giant™ di EnergyX ad Antofagasta ha completato due fasi nel 2025, dichiarando una capacità nominale di 52.500 tonnellate/anno di carbonato di litio (purezza 99,9%) tramite tecnologia DLE (Direct Lithium Extraction). I dati forniti indicano un recupero superiore al 94% e un riutilizzo idrico dell’85%.

Albemarle ha concluso la validazione del suo impianto pilota DLE a La Negra a dicembre 2025, riportando tassi di recupero >94% e riutilizzo idrico dell’85%, a fronte di investimenti per 30 milioni (pilota) e 216 milioni (recupero sali). L’azienda ha proposto un progetto DLE da 3,1 miliardi di dollari nel Salar de Atacama. La capacità nominale del futuro impianto commerciale non è stata resa pubblica. I documenti di valutazione ambientale per il progetto DLE di Albemarle non specificano se l’output sarà carbonato o idrossido. Le capacità nominali degli impianti Albemarle attualmente in espansione in Cile rimangono dati riservati.

I report di SQM indicano una produzione di 233.000 tonnellate metriche di LCE nel 2025 (previsione: 230.000), attribuendo questo output a NovaAndino Litio SpA. I documenti non riconciliano questo volume di produzione effettivo con la capacità nominale di 210.000 tonnellate/anno riportata in precedenza per lo stesso impianto.

Sempre secondo SQM, la capacità produttiva nel Salar de Atacama è stata portata a 64.100 tonnellate nel 2025, con target a 67.300 tonnellate nel 2026 per il carbonato di litio. I report non distinguono se queste metriche si riferiscano all’estrazione o alla raffinazione, né se rappresentino la capacità nominale o la produzione attesa.

Il primo Contrato Especial de Operación de Litio (CEOL) tra il governo cileno ed ENAMI per i Salares Altoandinos non contiene dati pubblici sulla capacità nominale. I comunicati istituzionali inquadrano il progetto nella strategia di controllo statale, ma omettono i dettagli sulla filiera di raffinazione inclusa nel contratto.

[GAP DI INTELLIGENCE]
Le comunicazioni ufficiali cilene presentano metriche disallineate. La discrepanza tra la capacità nominale dichiarata per NovaAndino (210.000 t/a) e la produzione effettiva riportata (233.000 t) non è accompagnata da note esplicative tecniche. La reticenza istituzionale nel dichiarare la capacità nominale in progetti chiave come Salares Altoandinos o Maricunga limita la tracciabilità della supply chain cilena.


Off-take agreements in Australia: asimmetrie contrattuali e impatto delle riduzioni di capacità

Gli accordi di fornitura (off-take) legati alle raffinerie di litio australiane presentano una variabilità significativa nei livelli di divulgazione. I dettagli riguardanti volumi, durata e percentuale di capacità coperta risultano spesso non omogenei o assenti dai comunicati aziendali.

L’accordo tra Ford Motor Company e Liontown Resources (2022) prevede la fornitura di 150.000 tonnellate/anno di litio dal 2024, per un valore di 545 milioni di dollari, proveniente da Kathleen Valley. I documenti non specificano se il litio sarà fornito grezzo o se transiterà per un impianto di raffinazione, e non definiscono la percentuale della capacità totale della miniera allocata a questo contratto.

Tesla ha esteso due accordi al 2026: Syrah Resources (8.000 tonnellate/anno di grafite, fino al 16 marzo 2026) e Magnis Energy Technologies (17.500 tonnellate/anno di AAM, con opzione per 35.000). I comunicati collegano l’accordo Syrah alla produzione di materiale attivo a Kwinana, ma non precisano l’origine della grafite (locale o importata). Il contratto con Magnis non contiene riferimenti espliciti al litio o al sito produttivo.

I documenti relativi al progetto Tianqi Lithium Kwinana riportano una capacità pianificata di 24.000 tonnellate/anno (fase I), con la fase II interrotta nel 2025 al 50% di completamento. TLEA dichiara una produzione di 24.000 tonnellate/anno a Kwinana, senza chiarire se il dato si riferisce a volumi attuali o a proiezioni future. Un contratto da 11 milioni di dollari australiani affidato a SIMPEC nel 2026 per lavori a Kwinana non specifica a quale fase del progetto faccia riferimento.

Cobalt Blue ha annunciato lettere d’intento (non vincolanti) per il 70% della capacità della sua raffineria di cobalto a Kwinana (3.000 tonnellate/anno), con clienti in USA, Giappone e Francia. Le comunicazioni non definiscono eventuali sinergie con la filiera del litio. Un accordo per l’impianto Mid-Stream di PLS a Kwinana con Ningbo Ronbay New Energy Technology omette di specificare il materiale oggetto della fornitura (litio o cobalto).

La chiusura della raffineria Albemarle a Kemerton (11 febbraio 2026) ha eliminato 48.000 tonnellate di capacità nominale di LCE dal mercato. L’impianto, progettato per 22.000 tonnellate nel 2026, non ha raggiunto i target; la capacità era già stata ridotta a 25.000 tonnellate/anno nel 2024 a causa dei costi operativi.

[GAP DI INTELLIGENCE]
I dati aggregati mostrano un disallineamento tra capacità dichiarate e dati contrattuali. TLEA dichiara una produzione di 24.000 tonnellate/anno a Kwinana, ma la costruzione (fase II) risulta interrotta e il contratto SIMPEC (2026) non chiarisce l’ambito dei lavori. I report storici che indicano 50.000 tonnellate di idrossido di litio prodotte a Kwinana nel 2023 non scompongono il dato tra prodotto finito e semilavorato.


Off-take agreements in Cile: divergenze tra annunci formali e operatività industriale

L’analisi dei contratti stipulati dalle case automobilistiche statunitensi evidenzia una strategia di diversificazione rivolta a fornitori in USA, Australia e Cile. Le metriche temporali e quantitative associate a questi contratti presentano tuttavia limitazioni in termini di dettaglio divulgato.

Hyundai ha stipulato un accordo a lungo termine con SQM per l’idrossido di litio, a valere su una produzione SQM prevista di 100.000 tonnellate/anno entro il 2025. Nessun documento ufficiale indica quale percentuale di questa capacità sia vincolata a Hyundai, né la durata esatta del contratto.

BYD ha firmato con SQM Salar SA per 11.244 tonnellate/anno di carbonato di litio fino al 2030, in associazione a un progetto da 290 milioni di dollari per una fabbrica di catodi ad Antofagasta. Il progetto industriale è attualmente posticipato. I comunicati aziendali citano la flessione dei prezzi del litio. Analogamente, Tsingshan, che vantava un accordo di accesso prioritario con SQM, ha cancellato un progetto da 233 milioni per la produzione di LFP ad Antofagasta. Le comunicazioni istituzionali cilene non riportano lo stato giuridico attuale di questi contratti (se rescissi o congelati).

Ford registra due accordi: Albemarle (100.000 tonnellate di idrossido di litio in 5 anni dal 2026) e Nemaska Lithium (13.000 tonnellate/anno per 11 anni). I documenti relativi all’accordo con Albemarle non precisano se il prodotto proverrà interamente da impianti cileni. Albemarle ha ottenuto un incremento della quota di produzione (LME) di 240.000 tonnellate/anno in Cile; i registri pubblici non confermano se questa quota aggiuntiva sia attualmente operativa o in fase autorizzativa.

CleanTech Lithium detiene un contratto CEOL di 40 anni per il progetto Laguna Verde (153 km²). I dati pubblici non riportano l’avvio della produzione commerciale. A marzo 2026, il governo cileno ha approvato ulteriori cinque contratti estrattivi senza divulgare i target di volume o l’elenco degli acquirenti finali.

Tabella: Accordi di off-take e volumi dichiarati (Cile)

Azienda acquirente Fornitore Volume (tonnellate/anno) Prodotto Periodo Stato del progetto collegato
Hyundai SQM Dato non divulgato Idrossido di litio Dato non divulgato Non documentato
BYD SQM Salar SA 11.244 Carbonato di litio 2023–2030 Posticipato
BYD e Tsingshan SQM Dato non divulgato Carbonato di litio 2023–2030 Non realizzato
Ford Albemarle 100.000 (totale 5 anni) Idrossido di litio 2026–2030 Senza dettagli sull’origine
Ford Nemaska Lithium 13.000 Idrossido + spodumene 2026–2036 Non documentato
CleanTech Lithium Stato cileno Dato non divulgato Laguna Verde 2026–2066 Produzione non documentata

La joint venture NovaAndino Litio (Codelco e SQM, dicembre 2025) riporta un target produttivo di 280.000–300.000 tonnellate/anno per il periodo 2031-2060. I documenti della joint venture e i comunicati della Corte Suprema cilena (che ha validato l’accordo) non contengono indicazioni sulla destinazione commerciale o su contratti di off-take già stipulati per questa capacità.


Off-take agreements negli Stati Uniti: diversificazione dell’approvvigionamento e parametri quantitativi

L’analisi dei contratti stipulati dalle case automobilistiche statunitensi evidenzia una strategia di diversificazione rivolta a fornitori in USA, Australia e Cile. Le metriche temporali e quantitative associate a questi contratti presentano tuttavia limitazioni in termini di dettaglio divulgato.

Tesla ha completato la raffineria di Robstown (Texas) il 15 gennaio 2026, dichiarando un investimento di 1 miliardo di dollari e una capacità sufficiente per supportare la produzione di 1 milione di veicoli elettrici all’anno. I documenti non includono metriche indipendenti sull’efficienza energetica del processo a base acida adottato. L’accordo di Tesla con Piedmont Lithium prevede la fornitura di 125.000 tonnellate di spodumene (2023-2025); i report non specificano in che percentuale tale fornitura coprisse le esigenze di Robstown. L’accordo con Liontown Resources (100.000 tonnellate nel 2024; 150.000 tonnellate/anno nel 2025-2029) non indica la destinazione geografica esclusiva del materiale.

Ford mira a garantire litio per 2 milioni di EV entro il 2026. L’accordo con Ioneer copre 7.000 tonnellate/anno di carbonato di litio (Rhyolite Ridge, Nevada) per 15 anni. I documenti non specificano se il litio sarà fornito grezzo o se transiterà per un impianto di raffinazione, e non definiscono la percentuale della capacità totale della miniera allocata a questo contratto. Parallelamente, gli accordi con Albemarle (oltre 100.000 tonnellate di idrossido di litio, 2026-2030, origine USA/FTA) e SQM omettono dettagli sulla ripartizione annuale dei volumi.

General Motors ha un accordo per l’acquisto del 100% delle 40.000 tonnellate/anno di carbonato di litio prodotte dalla fase 1 di Thacker Pass (Nevada) per 15 anni. Il progetto, che prevede una seconda fase per un totale di 80.000 tonnellate/anno, è supportato da un prestito federale di 2,26 miliardi di dollari. L’azienda ha investito 650 milioni in Lithium Americas. I documenti non indicano l’esistenza di impegni di GM sull’eventuale acquisto dell’output della fase 2, né dettagliano l’allocazione del prestito federale tra estrazione e raffinazione.

Altri progetti nordamericani: Stardust Power ha ottenuto permessi ambientali per una raffineria in Oklahoma, senza divulgare la capacità; Mangrove Lithium (Delta, BC) segnala una capacità equivalente a 25.000 EV/anno, senza menzionare accordi di off-take specifici. Rio Tinto, con i 900 milioni investiti in Maricunga (50.000 tonnellate/anno), non ha comunicato la destinazione commerciale della produzione.

Tabella: Accordi di off-take per litio da raffinerie in giurisdizioni selezionate (focus USA)

Azienda Progetto/Fornitore Area geografica Volume/Capacità dichiarata Dettagli forniti
Tesla Robstown Refinery USA 1 milione EV/anno (capacità) Copertura forniture non specificata
Tesla Piedmont Lithium Australia 125.000 t (totale 3 anni) Consegne 2023-2025
Tesla Liontown Resources Australia Fino a 150.000 t/anno 2024-2029
Ford Ioneer (Rhyolite Ridge) USA 7.000 t/anno carbonato Da fine 2025 (5 anni)
Ford Liontown Australia Fino a 150.000 t/anno Dal 2024
Ford Albemarle USA/FTA 100.000 t (totale) idrossido 2026-2030
General Motors Thacker Pass USA 40.000 t/anno carbonato 15 anni (copre il 100% della Fase 1)

La mappatura degli off-take statunitensi conferma una strategia industriale orientata al near-shoring e al friend-shoring. Tuttavia, l’omissione di dettagli sui tassi di copertura della fornitura e sulle tempistiche esatte di ramp-up degli impianti vincolati dai contratti limita la possibilità di quantificare la quota di fabbisogno industriale americano effettivamente svincolata dal controllo asiatico.


Fine della Parte I – Il dossier proseguirà con la Parte II.


Foto di Vardan Papikyan su Unsplash
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