[BLUF] – L’espansione delle interconnessioni HVDC in Europa e Asia avviene senza standard tecnici condivisi per i cavi sottomarini. Mentre progetti come Tyrrhenian Link e SuedOstLink raggiungono record operativi, nessun documento internazionale o nazionale copre esplicitamente le specifiche di prova per sistemi HVDC in ambiente marino, creando un vuoto normativo critico che impatta la resilienza delle reti.
Il completamento del Tyrrhenian Link a 2.150 metri di profondità il 1° gennaio 2026 rappresenta un limite operativo documentato, ma non è accompagnato da una verifica tecnica standardizzata per condizioni marine estreme. I cavi sottomarini HVDC installati in Italia e Germania utilizzano tecnologie proprietarie (P-Laser di Prysmian), senza dichiarazione pubblica di conformità a IEC 62067:2022, che esclude esplicitamente i cavi sottomarini dalle applicazioni standard.
Le dichiarazioni sulle capacità produttive di Hengtong Optic-Electric e Orient Cable sono prive di dati verificabili. Non esistono informazioni pubbliche sulla disponibilità operativa delle linee dedicate ai cavi HVDC XLPE in Cina, né sull’adeguamento dei sistemi GB/T 31487 a standard internazionali per applicazioni offshore.
Il mercato CLV mostra un aumento della domanda: Boskalis ordina una nave con due carousels da 12.000 tonnellate; Dong Fang Offshore costruisce una nuova CLV dopo la perdita di capacità in Taiwan per l’uscita dell’Orient Adventurer. Tuttavia, il report Energy-Solutions stima un deficit globale tra 40 e 55 navi ad alta specifica entro il 2028, senza dati aggiornati sulle capacità effettive di veicoli acquisiti da Taihan Cable & Solution.
Nel settore HVDC, l’approvazione del corridoio SuedOstLink+ in Germania non risolve i ritardi legati all’accettazione pubblica. Il governo tedesco ha ridotto la priorità sul cabling sotterraneo il 4 maggio 2026, minacciando investimenti per €50 miliardi tra il 2021 e il 2026. Le fonti aperte non indicano progetti HVDC nei BRICS+ finanziati da BRI o BEI.
Il rapporto BRI 2025 non specifica progetti HVDC in paesi del gruppo, né sono disponibili dati su finanziamenti BEI per progetti in India o Pakistan. L’impianto a Mumbai (1.000 MW) ha un finanziamento dichiarato come “non indicato”. Il mercato dei cavi HVDC è valutato a $13,3 miliardi nel 2025 e dovrebbe raggiungere $15,49 miliardi nel 2026.
La mancata copertura normativa per i cavi sottomarini da parte sia di IEC che GB/T rappresenta un punto critico. Non abbiamo notizie di aziende che hanno dichiarato conformità a entrambi i set di standard per applicazioni offshore
Il dato più rilevante è che, nonostante l’avanzamento dei progetti e la crescita del mercato, il sistema di certificazione per i cavi sottomarini HVDC rimane incompleto. L’assenza di standard condivisi per ambienti marini crea un rischio strutturale per la resilienza delle reti energetiche in fase di espansione.
Capacità Produttiva e Progetti di Interconnessione HVDC: 2025–2026
Il completamento dell’installazione del cavo HVDC a 500 kV nel progetto Tyrrhenian Link, raggiungendo una profondità record di 2.150 metri il 1° gennaio 2026, rappresenta un punto di riferimento tecnico per l’infrastruttura sottomarina europea.
Capacità produttiva e dichiarazioni aziendali
Nexans ha confermato la propria capacità operativa attraverso il completamento del Tyrrhenian Link, con 480 km di cavi installati a profondità massima documentata. L’azienda ha inoltre firmato un accordo quadro con RTE per fornire oltre 730 km totali (450 km sottomarini e 280 km terrestri) di cavi HVDC, con valore superiore a €1 miliardo.
Prysmian ha dichiarato un ordinebook pieno fino al 2029 per progetti offshore e ha annunciato la produzione del nuovo sistema HVDC a 525 kV con capacità aumentata da 2 GW a 2,5 GW. Il fatturato di €5,22 miliardi nel primo trimestre 2026 è stato associato alla sua quota di mercato globale stimata tra il 10% e il 12% nei cavi sottomarini HVDC.
Hengtong Optic-Electric ha comunicato contratti multi-miliardari per progetti offshore nel 2025, con un investimento di $2,5 miliardi in attrezzature produttive. Tuttavia, non sono disponibili dati pubblici sulla capacità produttiva specifica o sulle linee di produzione dedicate ai cavi HVDC XLPE.
Orient Cable ha annunciato la produzione di massa per sistemi HVDC da 2 GW in Cina e un progetto strategico connesso al piano del PRC per l’interconnessione Marocco-Inghilterra. Non sono state rese note informazioni sulle capacità produttive o sulla disponibilità operativa delle linee di produzione.
Progetti di interconnessione annunciati nel 2025–2026
- Tyrrhenian Link (Italia): completato il 1° gennaio 2026, con cavi HVDC a 500 kV installati a 2.150 m di profondità; collega Sardegna e Sicilia per una capacità di 1.000 MW.
- ELMED (Italia-Tunisia): avvio lavori nel 2026, valore contratto €460 milioni, con produzione e installazione da parte di Prysmian tramite il factory Arco Felice a Napoli.
- EGL4 (UK-Italia): contratto firmato per €2,3 miliardi; collega Fife in Scozia a West Norfolk in Inghilterra con capacità di 2 GW.
- Western Isles e Spittal-Peterhead (Scozia): NKT ha ricevuto un contratto da €2 miliardi per cavi HVDC a 525 kV; progetti in costruzione.
- SunZia (USA Southwest): capacità di 3.000 MW, in costruzione con coinvolgimento di Hitachi Energy e Quanta Services.
Confronto dei costi e competitività tecnologica
| Progetto | Tensione | Lunghezza (km) | Capacità (MW) | Fornitore principale |
|---|---|---|---|---|
| Tyrrhenian Link | 500 kV | 480 | 1.000 | Nexans |
| ELMED (Italia-Tunisia) | Non specificato | Non specificato | Non specificato | Prysmian |
| EGL4 (UK-Italia) | Non specificato | Non specificato | 2.000 | Prysmian |
| SunZia (USA) | 3.000 MW | Non specificato | 3.000 | Hitachi Energy, Quanta Services |
| So Green Link (USA) | 2.100 MW | Non specificato | 2.100 | Siemens Energy, Prysmian |
Secondo il benchmark IRENA del 2026, i cavi HVDC XLPE cinesi ±525 kV presentano un costo unitario inferiore del 22% rispetto a quelli europei. Tuttavia, non sono disponibili dati pubblici sulle specifiche tecniche o sulla conformità dei prodotti cinesi alle normative di sicurezza delle reti europee.
L’evidenza disponibile consente di stabilire che Nexans e Prysmian hanno consolidato la loro posizione nei progetti europei HVDC con ordini multi-miliardari, mentre Hengtong e Orient Cable hanno espanso il proprio footprint in Cina e su mercati strategici. Tuttavia, le dichiarazioni sulle capacità produttive delle aziende asiatiche non sono accompagnate da dati pubblici verificabili.
Il dato più rilevante è che l’installazione del Tyrrhenian Link a 2.150 metri rappresenta un limite operativo tecnico documentato, con implicazioni dirette per la resilienza delle interconnessioni energetiche in aree geologicamente complesse.
Consegne e nuovi ordini di navi posacavi (CLV) nel periodo 2025–2026: un quadro operativo in evoluzione
Il 18 maggio 2026, Ulstein Verft ha consegnato la nave posacavo Nexans Electra a Nexans in Norvegia. La consegna è stata documentata da fonti multiple con dati coerenti su dimensioni e capacità totale.
Consegne di CLV nel 2025–2026: evidenza consolidata
- Nexans Electra: consegnata il 18/05/2026 da Ulstein Verft in Norvegia. Dimensioni: 149,9 m di lunghezza e 31 m di larghezza.
- Fleeming Jenkin CLV: lanciato il 22/10/2025 a Haimen (Cina) da Jan De Nul; consegna prevista nel secondo semestre del 2026. Capacità di carico: 28.000 tonnellate.
- Seconda CLV gigante di Jan De Nul: lanciata il 07/04/2026 in Belgio, destinata a progetti offshore; non sono disponibili dettagli tecnici né data di consegna.
- Taihan Cable & Solution: ha acquisito una CLV da DOF Group il 14/05/2026. Le caratteristiche tecniche e la capacità del veicolo non sono state rese pubbliche.
Ordini nuovi e progetti in corso: cantieri attivi
I dati indicano un aumento della domanda di CLV ad alta capacità, con annunci da parte di operatori strategici:
- Boskalis: ha annunciato l’ordine per una CLV ad alta capacità con due carousels da 12.000 tonnellate ciascuno; prevista in servizio nel 2029.
- Dong Fang Offshore: ha firmato un contratto con il cantiere norvegese Westcon per la costruzione di una CLV, consegna prevista nel primo trimestre del 2027. Il progetto è motivato dalla perdita di capacità in Taiwan per l’uscita dell’Orient Adventurer.
- Ulstein Verft: ha ricevuto la carena della Nexans Electra il 05/07/2025 per l’outfitting finale; lancio del scafo avvenuto il 13/11/2025.
- Jan De Nul: ha iniziato la costruzione della nave gemella del Fleeming Jenkin a Haimen (Cina), indicando un impegno su larga scala per progetti offshore europei.
Dichiarazioni pubbliche sulla scarsità di CLV
Il report Energy-Solutions indica un deficit globale stimato tra 40 e 55 CLV ad alta specifica entro il 2028. Tale stima è basata su analisi del mercato e sulle capacità di installazione attualmente disponibili.
Impatto operativo e lacune informative
| Nave | Cantiere | Data consegna/annuncio | Capacità totale (ton) | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Nexans Electra | Ulstein Verft, Norvegia | 18/05/2026 | 13.500 (su tre turntable) | Ulstein Verft |
| Fleeming Jenkin CLV | Jan De Nul, Haimen (Cina) | Consegna prevista 2° sem. 2026 | 28.000 | MarineLink |
| CLV Boskalis (ordine) | Cantiere non specificato | Annunciato 2026, servizio previsto 2029 | 24.000 (due carousels da 12.000) | MarineLink |
Il CEO di Dong Fang Offshore ha dichiarato che la decisione per il nuovo CLV è motivata dalla perdita di capacità in Taiwan dopo l’esercizio dell’opzione 2028 per l’Orient Adventurer da parte di DeepOcean, portando la nave a fine 2028 in Europa con opzioni fino al 2031.
Dong Fang Offshore CEO, “La decisione per il nuovo CLV è motivata dalla perdita di capacità di installazione in Taiwan dopo l’esercizio dell’opzione 2028 per l’Orient Adventurer da parte di DeepOcean, portando la nave a fine 2028 in Europa con opzioni fino al 2031.”
Per una valutazione più completa del mercato CLV, sarebbero necessari dati aggiornati sulle capacità effettive delle navi acquisite da Taihan Cable & Solution e sulla distribuzione della capacità di carico della Nexans Electra; l’azienda ha comunicato la consegna.
La consegna della Nexans Electra nel maggio 2026 rappresenta un punto chiave nella risposta alla crescente domanda di installazione offshore, mentre le dichiarazioni sulla scarsità globale entro il 2028 indicano una pressione strutturale sulle capacità produttive e logistiche.
Divergenze normative tra IEC e GB/T per sistemi HVDC: implicazioni operative e gap di copertura
Il documento IEC 62067:2022, aggiornato in versione RLV, specifica metodi di prova per cavi ad alta tensione con isolamento estruso (HV) a tensioni nominali da 150 kV a 500 kV, ma esclude esplicitamente i cavi sottomarini dalle applicazioni standardizzate. Secondo il testo ufficiale: “This International Standard does not apply to submarine cables”.
Differenze tecniche documentate tra GB/T e IEC per sistemi HVDC
I GB/T 31487.1-2025, .2-2025 e .3-2025 definiscono requisiti per dispositivi di defrosting a corrente continua (DC) nei sistemi HVDC, con implementazione nazionale prevista il 1° luglio 2026. Tuttavia, nessuno dei tre documenti copre esplicitamente i cavi sottomarini.
Il GB/T 31487.1-2025, che stabilisce requisiti di progettazione e test per sistemi di defrosting DC, non include applicazioni marine. Allo stesso modo, il GB/T 31487.2-2025 si concentra su valvole thyristor raffreddate ad acqua in impianti HVDC ma non estende i test a cavi sottomarini.
IEC 62067:2022 e GB/T 18897 (cavi sottomarini) presentano una corrispondenza funzionale con IEC 61851, ma non esistono dati pubblici che confermino l’adeguamento di sistemi GB/T a standard internazionali per applicazioni offshore. Le differenze nei test dei convertitori tra GB e IEC sono documentate come legate a specifiche ambientali locali e compatibilità della rete cinese.
Conformità dichiarata da aziende: gap tra certificazione e standardizzazione
Hengtong Group ha ottenuto certificazioni internazionali per i suoi prodotti sottomarini, incluse CE, BV, DNV, KEMA, ABS, UL, GL, ROHS e TLC. Tuttavia, le fonti non specificano se tali certificazioni si riferiscono a standard IEC o GB/T per applicazioni HVDC.
Shanghai Morn Electric Equipment Co., Ltd. produce cavi XLPE da 220 kV conformi a IEC 62067 e GB/T 18890, con specifiche tecniche come temperatura massima di funzionamento (90°C) e resistenza al cortocircuito (≤250°C per 5 secondi). Non è indicato se i cavi siano destinati a progetti HVDC offshore.
Sumitomo Electric ha completato il Korridor A-Nord: 525kV HVDC XLPE Cable Project nel secondo trimestre del 2026, ma non è riportata l’applicazione di standard cinesi (GB/T) né la conformità a IEC 62067 per il progetto.
Progetti con applicazioni HVDC: uso di standard nazionali e internazionali
Hitachi Energy ha fornito impianti HVDC per il progetto Gansu-Zhejiang ±800 kV UHVDC, progettato da State Grid Corporation of China (SGCC). Il trasformatore VSC più grande mai costruito (750 MVA, ±800 kV) è stato prodotto per questo progetto. Non sono disponibili informazioni sulla conformità a IEC 62067 o GB/T specifici per i cavi sottomarini.
Prysmian ha installato cavi HVDC nel SuedOstLink in Germania (525 kV, >2 GW) e nel Tyrrhenian Link in Italia (970 km sottomarini, 1.000 MW). Il progetto italiano utilizza tecnologia P-Laser di Prysmian, ma non è specificato l’uso di standard cinesi.
Champlain Hudson Power Express tra Stati Uniti e Canada prevede l’installazione di cavi HVDC da 400 kV con avvio previsto per il 2026. Non è riportata alcuna menzione di standard GB/T o IEC applicabili ai componenti.
| Progetto | Tensione (kV) | Capacità (MW) | Standard riferiti | Fuori norma per cavi sottomarini? |
|---|---|---|---|---|
| Gansu-Zhejiang ±800 kV UHVDC (Cina) | ±800 | 36 miliardi kWh/anno | Non specificato | Sì, se applicati GB/T 31487.2-2025 o IEC 62067:2022 |
| Tyrrhenian Link (Italia) | Non specificato | 1.000 | P-Laser, non dichiarati GB/IEC | Sì, per IEC 62067:2022 |
| SuedOstLink (Germania) | 525 | >2.000 | Non specificato | Sì, per IEC 62067:2022 |
| Champlain Hudson Power Express (USA/Canada) | 400 | Non specificato | Non specificato | Sì, per IEC 62067:2022 |
Le fonti aperte non contengono informazioni su aziende che abbiano dichiarato conformità a entrambi i set di standard (GB/T e IEC) per applicazioni HVDC sottomarine. L’azienda ha comunicato certificazioni internazionali, ma non ha pubblicato documentazione specifica sui test dei cavi in condizioni marine.
Per una valutazione più completa della conformità normativa nei progetti offshore, sarebbero necessari dati su: (1) la versione esatta del documento GB/T applicata ai componenti; (2) l’elenco delle prove effettuate secondo IEC 62067:2022 o GB/T 31487.2-2025; (3) documentazione di audit tecnico per cavi sottomarini HVDC.
La mancata copertura dei cavi sottomarini da parte sia degli standard IEC che GB/T, nonostante l’uso crescente in progetti offshore, rappresenta un punto critico per la resilienza delle infrastrutture di trasmissione ad alta tensione.
Ritardi normativi e scelte strategiche nel settore HVDC in Europa: un quadro aggiornato a giugno 2026
Il ritardo nella realizzazione dell’infrastruttura HVDC ha impattato significativamente i progetti offshore in Germania, con TotalEnergies che segnala rischi per investimenti pari a €50 miliardi tra il 2021 e il 2026. Il fattore critico è la complessità nella definizione delle rotte di trasmissione ad alta tensione continua (HVDC), in particolare per i corridoi sottostanti.
Approvazione del corridoio SuedOstLink+ e inversione strategica sul cabling sotterraneo
Bundesnetzagentur (BNetzA) ha approvato il percorso del corridoio HVDC SuedOstLink+ in Germania il 1° giugno 2025, con una larghezza di 1.000 metri. Tale decisione rappresenta un passaggio formale nel processo autorizzativo, ma non risolve i ritardi legati all’accettazione pubblica.
Il governo tedesco ha annunciato il 4 maggio 2026 una riduzione della priorità per le linee HVDC sotterrate. Secondo fonti aperte, tale inversione di rotta “minaccia la sicurezza degli investimenti e porterà nuovamente a ritardi sostanziali a causa della mancanza di accettazione pubblica delle future linee”.
Progetti offshore in fase avanzata: assegnazioni e contratti chiave
Il 17 giugno 2026, 50Hertz ha assegnato un contratto per una piattaforma di conversione offshore da 2 GW nel North Sea Connector 2 a Siemens Energy e NSORe. Questo rappresenta la prima costruzione su larga scala in Germania per progetti HVDC offshore.
Altri sviluppi chiave includono:
- Taihan Cable: ha firmato accordi di collaborazione con Jan De Nul e Boskalis il 11 giugno 2026 per il settore HVDC subacqueo.
- PALFINGER: ha ottenuto un contratto per fornire gru per piattaforme HVDC nel North Sea il 20 maggio 2026.
- COSCO: ha completato l’installazione di una piattaforma di conversione da 2 GW per il progetto Qingzhou V & VII in Cina il 10 giugno 2026.
Progetti in India: espansione della rete e capacità installata
Il 15 aprile 2026, Hitachi Energy e Adani hanno commissionato un impianto HVDC a Mumbai con capacità di 1.000 MW, 50 km di cavi sotterranei e aumento del 50% dell’approvvigionamento energetico per la città.
India ha pianificato una rete HVDC ‘Super-Grid’ per trasmettere fino a 1.800 GW di energia rinnovabile da Rajasthan e Gujarat a regioni industriali, con investimenti non specificati. Il progetto è in fase di definizione strategica.
Valutazione del mercato HVDC: dinamiche finanziarie
Il mercato dei cavi HVDC era valutato a $13,3 miliardi nel 2025 e dovrebbe raggiungere $15,49 miliardi nel 2026, con un CAGR del 18,7% fino al 2036. Questa crescita è supportata da progetti offshore in Europa e dall’espansione della rete rinnovabile in India.
“La riduzione della priorità sul cabling sotterraneo minaccia la sicurezza degli investimenti e porterà nuovamente a ritardi sostanziali a causa della mancanza di accettazione pubblica delle future linee.”
— Fonte: Europacable.eu, 4 maggio 2026
Impatto operativo e rischi per la resilienza infrastrutturale
L’interruzione di corrente in Pakistan del 17 giugno 2026, causata da un trasformatore guasto, ha interessato 13 regioni e 18 stazioni di distribuzione per 6 ore. Tale evento evidenzia la vulnerabilità delle reti esistenti anche al di fuori dei progetti HVDC in fase di sviluppo.
Il fatto più rilevante è che, nonostante l’approvazione formale del corridoio SuedOstLink+ e l’avanzamento di contratti chiave per progetti offshore in Germania, la mancata risoluzione delle questioni normative e di accettazione pubblica impatta direttamente la resilienza infrastrutturale e la sicurezza degli investimenti nel settore HVDC.
Foto di boris misevic su Unsplash
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